La storia antica del territorio nazionale ucraino, anche se unità con le sorte delle tribù russe di Moscovia (per questa ragione, il popolo russo si chiama " moscali" nell'Ucraina Occidentale), non sviluppava mai una cultura e mentalità simili a quelle della Russia. La promessa falsa della "fratellanza", forzata dagli eventi storici, mai realizzata con uguaglianza e un rispetto agli ucraini, risultava alle oppressioni, alla servitù di gleba, alle persecuzioni della lingua e della cultura ucraina. Le lingue di due popoli sono ben distinte, come lo slovacco e il ceco, o come il polacco e l'ucraino. Le nuove politiche mondiali hanno mostrato al governo russo, che si preferisce una cooperazione e un rispetto, condividendo delle ricchezze del nostro pianeta e dell'eredità culturale. Però, offeso per qualsiasi motivo, la Russia, con un pretesto falso della " difesa" della popolazione russofila, accorgendosi delle debolezze diplomatiche, dei fatti che fanno l'Ucraina un paese senza le garanzie, promesse dagli altri paesi europei e mondiali, ha preso quel paese per ostaggio, punendo il popolo dell'Ucraina per tutte le mosse diplomatiche e le azioni economiche, promosse dall' Occidente. L'Ucraina sì trovò in una situazione ben male: è un paese neutrale, senza molte armi, non è né un membro della NATO né dell' UE. Dunque, non ha nessuna difesa forte, ma solo le armi mandate da quei paesi, solo la sua popolazione. La Russia non osserva né i diritti umani, né le leggi della guerra: ammazza tutti e rovina tutte le eredità, menzogna del nazismo e militarismo, che non esistono e non possono esistere in Ucraina. Questi sono anche i risultati della diplomazia europea e mondiale sbagliate. Ivan Petryshyn, operatore dei diritti umani, ricercatore, traduttore
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